Anatomia della Spalla

Anatomia della Spalla

28 Ottobre 2014 Artrosi Spalla gleno-omerale e scapolo-omerale Rottura della Cuffia dei rotatori 0

La spalla è costituita da due ossa: la scapola e l’omero, mantenute in contatto (articolazione scapolo-omerale) da tessuti molli (capsula articolare, tendini e legamenti)
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La porzione di omero che si articola con la scapola è quella superiore o prossimale (testa dell’omero). Essa è formata da tre parti: una anteriore, che è circa un terzo di sfera, rivestita da cartilagine, ed una anteriore e una laterale costituite da due prominenze ossee (trochite e trochine) separate da un solco (solco bicipitale).

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La scapola ha una forma triangolare. La sua estremità laterale, di forma ovalare (cavità glenoidea o glenoide), accoglie la testa dell’omero. Anche la glenoide è rivestita da cartilagine. La scapola ha due prominenze osse, anteriormente e superiormente all’articolazione scapolo-omerale, denominate coracoide ed acromion. Quest’ultimo costituisce una sorta di volta al di sotto della quale la testa dell’omero scivola durante i movimenti del braccio. Sull’acromion si inserisce il muscolo deltoide, principale responsabile del sollevamento del braccio. Tra le due prominenze è teso il legamento coraco-acromiale che contribuisce ad impedire che la testa omerale risalga in alto.

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La testa dell’omero è mantenuta a contatto con la glenoide dalla capsula articolare che avvolge l’articolazione, da tre legamenti che connettono la testa omerale alla scapola (legamenti gleno omerali) e dai tendini di cinque muscoli. Tre di essi (tendini del sovraspinoso, sottospinoso e piccolo rotondo) consentono alla spalla di compiere movimenti di rotazione esterna o extrarotazione (fase iniziale di un lancio). La loro inserzione è sul trochite. Un quarto tendine (sottoscapolare) è coinvolto nel movimento di rotazione interna od intrarotazione (esempio, toccare con la mano la spalla opposta) e si inserisce sul trochine. L’ultimo dei cinque tendini è quello del bicipite (capo lungo) che contribuisce a sollevare il braccio. Esso decorre nel solco bicipitale e si inserisce sul cercine glenoideo. Quest’ultimo è un anello fibroso che riveste la glenoide, aumentandone la superficie.

L’insieme dei tendini del sopraspinoso, sottospinoso e piccolo rotondo) e del sottoscapolare costituisce la cuffia dei ruotatori