Patologie del bicipite – Tendiniti, instabilità, SLAP lesion, rottura sottocutanea

  • La tendiniteè un processo infiammatorio del tendine (Fig. 1A).
  • Quando il tendine fuoriesce dal solco bicipitale(parzialmente o totalmente; momentaneamente o definitivamente) si dice che è instabile (Fig. 1B).
  • La “SLAP lesion”è il distacco del tendine dalla sua inserzione sull’apice della glena.
  • Il tendine, soprattutto nell’anziano, può rompersispontaneamente in seguito ad un comune gesto, come il sollevamento di un piccolo peso. Ne consegue una deformità del profilo del muscolo .

 

Fig.1. A) Immagine RM che mostra una infiammazione del capo lungo del bicipite. La freccia indica l’infiammazione (il bianco); il tondo nero all’interno è la sezione del capo lungo del bicipite. B) Immagine RM che mostra una lussazione del capo lungo. La freccia indica le sede dove il tendine dovrebbe stare, il cerchio mostra invece l’attuale posizione del capo lungo.

 

 Cause

La tendinite primaria può essere dovuta ad irregolarità ossee del solco bicipitale o a ispessimento del legamento che mantiene il tendine all’interno del solco. La tendinite secondaria è causata di solito da un sovraccarico funzionale; da una Rottura della Cuffia dei Rotatori o da un Attrito con la volta acromiale (sindrome d’attrito sottoacromiale).
L’instabilità può essere dovuta alla scarsa profondità del solco bici pitale; alla rottura delle strutture anatomiche (legamenti ed altri tendini) che mantengono il capo lungo all’interno del solco; alla disinserzione del tendine del sottoscapolare dal trochine.

Le SLAP si verificano in seguito a cadute sul palmo della mano e con il braccio distanziato dal fianco o in conseguenza di trazioni esercitate sul braccio quando il muscolo bicipite è contratto.

La rottura del tendine si verifica quando il tendine stesso è degenerato (riduzione del numero delle cellule tendinee e delle fibre elastiche) e quindi meno resistente alle sollecitazioni meccaniche.

 

Sintomi 

La tendinite causa dolore alla spalla che si irradia lungo la faccia anteriore del braccio. Generalmente il dolore non si estende al collo e non oltrepassa il gomito; inoltre, si attenua di notte e si acuisce con l’attività. Il paziente è giovane o di età media e spesso si dedica ad attività sportive che impegnano l’arto superiore.

L’instabilità è caratterizzata da dolore di marcata intensità Oltre al dolore, il movimento è marcatamente compromesso se il tendine è lussato

Le SLAP causano dolore solo durante il sollevamento del braccio e durante l’esecuzione di un lancio. Il paziente può avvertire scatti o avere la sensazione che la spalla fuoriesca momentaneamente dalla sua sede. Raramente si verifica un blocco articolare. In questo caso la spalla rimane bloccata per alcuni secondi in una posizione; lo sblocco si accompagna ad un rumore.

Il paziente che va incontro a rottura può essere stato asintomatico fino ad allora o può aver sofferto di tendinite. Al momento della rottura avverte uno schiocco accompagnato da dolore che permane per 10-20 giorni. Subito compare una tumefazione sulla faccia anteriore del braccio, più evidente durante la flessione del gomito. Frequente è la comparsa di ematoma (Fig. 2).

 

Fig. 2: Foto di pazienti con rottura spontanea del capo lungo del bicipite. Nella foto in alto a sinistra si nota la comparsa dell’ematoma. Nella foto in basso a destra, l’immagine di un paziente con rottura bilaterale (entrambe le braccia).

 

Frequenza 

Il 5%-8% delle spalle dolorose sono affette da tendinite del bicipite.

Le instabilità e le SLAP sono condizioni rare che si verificano soprattutto in giovani sportivi. Uno studio ha evidenziato che il 10% degli atleti impegnati in sport di lancio è affetto da SLAP lesion.

Le rotture sottocutanee del capo lungo del bicipite sono molto frequenti nella popolazione senile. Spesso sono associate a rottura dei tendini della cuffia dei rotatori. Molti di questi pazienti non ricordano di avere avuto dolore alla spalla, ma sono preoccupati delle deformità del profilo del bicipite.

 

Diagnosi

L’età del paziente, le sue abitudini lavorative e sportive, la storia clinica, consentono spesso di differenziare le patologie bicipitali da altre condizioni dolorose.

Alcune manovre testano la validità del bicipite; altre sono in grado di scatenare o aumentare il tipo di dolore riferito dal paziente.

L’esame radiografico standard non fornisce informazioni utili. L’ecografia e la RM possono documentare un processo infiammatorio o una lussazione (instabilità) del tendine.

Le SLAP possono essere sospettate con un’atroRM, ossia una RM con contrasto intra-articolare. La diagnosi di rottura del bicipite è clinica. Il paziente ha una tumefazione in corrispondenza della faccia anteriore del braccio che aumenta di volume quando flette il gomito.

 

Trattamento

Le tendiniti vengono trattate conservativamente (riposo, ghiaccio, analgesici e fisioterapia). Nei casi di dolore persistente, e in pazienti anziani, può essere indicata la resezione (tenotomia) del tendine in artroscopia.

Se il tendine è instabile e il paziente è giovane, è indicato l’intervento chirurgico artroscopico di tenotomia del bicipite e sua fissazione in prossimità del trochine o lungo il solco bicipitale (tenodesi). Se il paziente è anziano viene eseguita la sola tenotomia.

Nel caso di SLAP, è indicata la fissazione artroscopica del “complesso cercine-tendine” mediante l’utilizzo di “ancore” in metallo, in plastica o in materiale riassorbibile.

Le rotture possono essere trattate conservativamente o chirurgicamente (tenodesi). Usualmente, dopo i 45-50 anni, il trattamento è conservativo.

 

Risultati

Il trattamento conservativo comporta una risoluzione in circa l’80% dei pazienti con tendinite.

I dati della letteratura indicano che dei pazienti trattati chirurgicamente, il 66% ottiene un risultato soddisfacente con la tenodesi. Nel caso di associazione con altre patologie è necessario che anche esse vengano trattate, pena la persistenza del dolore.

L’88% dei pazienti sottoposti a fissazione artroscopica del complesso cercine-tendine (SLAP) ottiene un risultato eccellente o buono.

Infine, dei pazienti con rottura del tendine, quelli non operati non hanno dolore, recuperano u’articolarità completa, ma talora non la piena forza dell’avambraccio in supinazione (movimento che si esegue volgendo il palmo della mano verso l’alto). I pazienti operati hanno un risultato analogo; esteticamente non presentano più la tumefazione, ma hanno una cicatrice chirurgica. L’intervento potrebbe essere indicato negli sportivi e in giovani donne che vogliono eliminare la deformità.