Spalla congelata o Capsulite adesiva

La Spalla congelata o capsulite adesiva
Chi è predisposto ad avere la Spalla congelata
Frequenza e sintomi della Spalla congelata
Gli accertamenti diagnostici per la patologia della Spalla congelata
Trattamento e risultati della Spalla congelata

Segni radiografici di ispessimento anormale dei tessuti molli nell'intervallo del rotatori.

Segni radiografici di ispessimento anormale dei tessuti molli nell’intervallo del rotatori.

La Spalla Congelata

I pazienti con spalla congelata hanno una rilevante diminuzione del movimento sia attivo che passivo della spalla.

La capsula articolare  presenta segni di infiammazione e di retrazione. Questo perché aumentano alcune cellule dette fibroblasti e miofibroblasti che producono tessuto fibroso responsabile di retrazione e rigidità della capsula.

Chi è colpito dalla patologia della Spalla Congelata

E’ stata osservata una più elevata frequenza in pazienti affetti da ipercolesterolemia, diabete, cardiopatie, sindrome metabolica, tiroiditi e in quelli che fanno uso di farmaci anticonvulsivanti.

La capsulite adesiva può essere anche una complicanza precoce di un trauma (frattura, lussazione, contusione, ecc).

Frequenza e sintomi della Spalla Congelata

Nella popolazione generale la frequenza della patologia della spalla congelata è del 2%.

Il 30% delle persone con spalla congelata può sviluppare la stessa patologia anche alla spalla controlaterale (di solito entro i due anni).

Sintomi: il paziente ha difficoltà a sollevare il braccio (movimento di flessione e abduzione). Inoltre, ha difficoltà a portare la mano dietro la schiena (intrarotazione) o ad afferrare la cintura di sicurezza con la mano destra stando seduti sul sedile a fianco del guidatore (extrarotazione). Se non trattata, tale condizione può permanere fino a 12-24 mesi.

Gli accertamenti diagnostici per la patologia della Spalla Congelata

La diagnosi è generalmente clinica; tuttavia alcune indagini possono essere di aiuto:

  • Gli esami ematici possono evidenziare una iperlipidemia, spesso oscura al paziente.
  • Gli esami radiografici possono escludere la presenza di altre importanti patologie della spalla (esempio: tendinite calcifica). La RM e l’ecografia statica possono evidenziare un ispessimento della capsula o un versamento nel recesso posteriore del tendine del sottoscapolare (quest’ultimo riscontro è stato da noi segnalato in una importante rivista scientifica internazionale. L’artrografia e l’artro-TC mostrano una riduzione dell’ampiezza della capsula articolare.
Risonanza che presenta alterazione di segnale nell'intervallo dei rotatori.

Risonanza che presenta alterazione di segnale nell’intervallo dei rotatori.

Trattamento e risultati della Spalla Congelata

Nel caso di disturbi del metabolismo dei grassi è necessario utilizzare farmaci specifici.

Il trattamento iniziale è quello fisioterapico, protratto per almeno 6 settimane.

Se i disturbi persistono, le soluzioni possono essere molteplici, a seconda del caso specifico. Alcuni esempi: infiltrazione intra-articolare con cortisonici e anestetici; mobilizzazione in anestesia generale; release artroscopico. La finalità del trattamento artroscopico è di rimuovere il tessuto fibroso e infiammatorio nell’articolazione gleno-omerale e di incidere la capsula articolare ampliandone il volume

Il 90% dei pazienti sottoposti a trattamento fisioterapico ha una attenuazione del dolore e un miglioramento della mobilità entro le prime 6 settimane.

Il 50%-90% dei pazienti (dati della letteratura) trattati con mobilizzazione in narcosi ha un miglioramento del quadro clinico. Alla mobilizzazione deve necessariamente seguire un intenso ciclo fisioterapico. Le complicazioni non sono frequenti (1%-7%).

Dei pazienti trattati artroscopicamente,  la quasi totalità ottiene un miglioramento dei sintomi. Come tutti i trattamenti, anche quello artroscopico non è scevro da complicanze.