Tendinite Calcifica

Che cos’è la Tendinite Calcifica della Spalla
Chi colpisce
Sintomi
Diagnosi
Terapia e cura

t calcifica

Tendinopatia calcifica. Visione radiografica

 

Che cos’è la Tendinite Calcifica della Spalla

E’ un deposito di calcio nel contesto di uno o più tendini della Spalla. La presenza del deposito causa un’infiammazione del tendine. Il deposito non ha la consistenza di un sasso; piuttosto assomiglia ad una pasta dentifricia. Tutte le calcificazioni seguono un ciclo: a) si formano, b) maturano e c) si riassorbono. Pertanto, tutte le calcificazioni, nel tempo, scompaiono. Tutte le fasi possono causare dolore. Il ciclo può durare anni; pertanto il trattamento dipende molto dall’entità dei sintomi.

Il deposito può formarsi perchè:

  1. Le cellule tendinee si trasformano in cellule produttrici di calcio per un processo che si chiama “metaplasia” (tendinopatia calcifica)
  2. Il tessuto tendineo degenera a causa dell’invecchiamento e dell’usura, e successivamente calcifica (calcificazione degenerativa)

Chi colpisce la Tendinite Calcifica della Spalla

Le calcificazioni di spalla sono presenti:

La tendinopatia calcifica è più frequente nei soggetti giovani adulti (età media 45,4 anni) e di sesso femminile

La calcificazione degenerativa è spesso presente in soggetti anziani (età media 66,5 anni) di sesso femminile.

Sintomi della Tendinite Calcifica della Spalla

Dolore in corrispondenza della faccia anteriore o laterale della spalla, che non si irradia oltre il gomito e non si estende al collo. Il dolore si acuisce durante il sollevamento del braccio e può essere presente anche di notte.

Generalmente la mobilità della spalla è ridotta. E’ evidente che la tendinite calcifica simula i sintomi causati da una Rottura della Cuffia dei Rotatori.

Diagnosi della Tendinite Calcifica della Spalla

L’esame radiografico è sufficiente a evidenziare una calcificazione.

Per stabilire l’esatta localizzazione della calcificazione, occorrono almeno quattro proiezioni radiografiche o un esame ecografico, TC o RM.

Terapia e cura della Tendinite Calcifica della Spalla

Se la Tenditie Calcifica si trova nella fase di cosidetto “riassorbimento” e il dolore non è particolarmente intenso, è preferibile perseverare con il trattamento conservativo (fisioterapia, ghiaccio, cerotti e farmaci antidolorifici).

Se la Tenditie Calcifica si trova nella fase “formativa”, e non c’è stata una remissione dei sintomi con il trattamento conservativo, potrebbe essere indicato effettuare 1/2 infiltrazioni con un cortisonico.

Se dopo le infiltrazioni il paziente dovesse continuare ad avere dolore di intensità marcata potrà essere indicata una asportazione chirurgica artroscopica (inesrimento di una telecamera a fibre ottiche e di strumenti chirurgici attraverso alcuni fori praticati attorno alla spalla che servono a rimuovere il deposito calcifico).

Il trattamento chirurgico generalmente comporta una marcata attenuazione dei sintomi. Non è detto che con l’intervento si riesca ad asportare l’intero deposito calcifico. Tuttavia, qualora ne rimanesse ancora una piccola quantità, quest’ultima tende a riassorbirsi precocemente dopo l’intervento.

Recentemente, le calcificazioni sono state trattate con le onde d’urto simili a quelle impiegate per i calcoli renali. I risultati sono meno brillanti di quelli ottenuti con il trattamento chirurgico. Il trattamento con onde d’urto può essere doloroso e può causare ematomi e rarefazione ossea del trochite.